Il campo di lava di Berserkjahraun: la saga della strada dei Berserker nei pressi di Bjarnarhöfn

Tra Stykkishólmur e Grundarfjörður, sul versante settentrionale della penisola di Snæfellsnes, una distesa di lava grigio-verde si estende dalle pendici del Bjarnarhafnarfjall. Si tratta del Berserkjahraun, un campo lavico risalente a circa 4.000 anni fa, il cui nome islandese — “la lava dei berserker” — deriva direttamente da uno dei passaggi più noti della Eyrbyggja saga. Sotto la sua fitta coltre di muschio si celano sia uno straordinario fenomeno geologico, sia una storia di tradimento che gli islandesi si tramandano da quasi mille anni.
Come si è formato il campo lavico
Il Berserkjahraun si è formato a causa di quattro crateri di scorie allineati lungo le pendici del Bjarnarhafnarfjall, parte dello Snæfellsnes UNESCO Global Geopark. I geologi datano le eruzioni a circa 3.600-4.000 anni fa, il che rende questo campo una delle colate laviche più antiche della penisola, anziché il prodotto della più recente storia vulcanica dell’Islanda. La lava si è riversata a ovest e a nord dai crateri verso la costa e, nel corso dei millenni, il muschio ha colonizzato quasi ogni superficie, ammorbidendo la roccia frastagliata nei soffici cuscini verde intenso che i visitatori possono ammirare oggi. Il campo si trova appena a ovest di Helgafell, la piccola collina sacra citata nelle saghe, e si estende tra Stykkishólmur e Grundarfjörður.
La saga dei due berserker
La Eyrbyggja saga narra di Vermundur il Magro, un contadino della vicina Bjarnarhöfn, che portò con sé dalla Norvegia due berserker svedesi, Halli e Leiknir. Quando Vermundur non volle più occuparsi dei due, li affidò a suo fratello Víga-Styr, il quale strinse con loro un patto: se i berserker fossero riusciti a tracciare una strada praticabile attraverso il campo lavico per collegare le fattorie, uno di loro avrebbe potuto sposare la figlia di Styr. Halli e Leiknir aprirono il sentiero in pochissimo tempo, un’impresa straordinaria visto il terreno impervio. Styr, non intenzionato a onorare l’accordo, fece uccidere i due esausti berserker in un bagno di vapore e li fece seppellire nella lava pur di non permettere il matrimonio.
Berserkjagata oggi
Il sentiero che i due uomini avrebbero costruito, la Berserkjagata, è ancora visibile e attraversa il campo lavico; a volte viene descritto come una delle più antiche strade realizzate dall’uomo in Islanda. Gli scavi archeologici effettuati nei pressi del percorso hanno portato alla luce una tomba con i resti di due uomini di corporatura insolitamente robusta, che la tradizione locale associa da tempo ai berserker della saga. Una strada sterrata secondaria si snoda ad anello all’interno del campo lavico, collegandosi alla Route 54; è generalmente percorribile in buone condizioni meteorologiche e offre ai visitatori l’opportunità di percorrere a piedi alcuni tratti dell’antico sentiero e di osservare da vicino i crateri ricoperti di muschio.
- Come arrivare: circa 15-20 minuti d’auto da Stykkishólmur tramite la Route 54, per poi imboccare la strada sterrata che attraversa il campo lavico
- Durata: calcolate 30-60 minuti per una breve passeggiata sulla Berserkjagata; di più se desiderate esplorare i crateri
- Cosa portare: scarpe robuste per camminare sulla lava sconnessa e ricoperta di muschio; un’auto adatta alle strade sterrate
- Quando andare: è consigliabile visitarlo alla luce del giorno con un’auto a noleggio; in inverno, verificate le condizioni stradali, poiché l’anello sterrato può essere coperto di neve e ghiaccio
Dove alloggiare
Lo Stykkishólmur Inn sorge nel centro storico di Stykkishólmur, interamente percorribile a piedi, a circa 15-20 minuti d’auto dal Berserkjahraun. È la base ideale per una breve deviazione mattutina o pomeridiana verso il campo lavico e la Berserkjagata, prima di proseguire per Grundarfjörður o rientrare in città per godersi il porto e la vista sul Breiðafjörður. Prenotate direttamente su Ourhotels.is per assicurarvi la tariffa migliore.
Foto: Helga Stolzenwald via Wikimedia Commons, di pubblico dominio.