Skorradalur: Un tranquillo viaggio in auto lungo il lago tra i boschi dell’Islanda occidentale

La maggior parte degli automobilisti che percorrono l’itinerario dell’Islanda occidentale supera di slancio il bivio per Skorradalur, diretti verso qualche cascata. Ma il bello è proprio questo. La valle di Skorradalur, nel Borgarfjörður, è il luogo in cui si rifugiano gli abitanti del posto quando cercano un lago, un po’ di alberi e nessun altro intorno. Si trova a circa 20 minuti dal fiume Hvítá e merita di essere vissuta con calma, dedicandole una mattinata rilassante anziché una rapida sosta fotografica.
Cos’è davvero Skorradalur
La valle si sviluppa attorno al Skorradalsvatn, un lago stretto e allungato, di circa 15-16 km da un’estremità all’altra ma raramente più largo di un chilometro, con una profondità massima di circa 48 metri e una superficie di circa 14,7 km². Ciò che rende questo tragitto insolito per l’Islanda è la fitta vegetazione: i pendii sono ricoperti di betulle e conifere, in parte piantate e in parte nate spontaneamente, frutto di un progetto governativo di riforestazione iniziato decenni fa. Non ci sono villaggi sulle sponde, solo piccoli gruppi di cottage estivi immersi nel bosco. Per un paese per lo più aperto e privo di alberi, trascorrere un’ora in una vera foresta regala una sensazione davvero unica.
L’itinerario in auto e la passeggiata
La strada 508 (Skorradalsvegur) costeggia la sponda settentrionale. Inizia asfaltata per poi diventare sterrata man mano che si restringe oltre la foresta, ma in estate è perfettamente percorribile con una normale auto. Prendetevi il vostro tempo: non c’è motivo di correre, e il fondo stradale stesso invita alla calma.
La sosta naturale è a Stálpastaðir, un’area forestale (Stálpastaðaskógur) affidata al Servizio Forestale Islandese nel lontano 1951. Il sentiero principale segnalato è lungo circa 1,6 km, è classificato come facile e quasi privo di pendenze, con percorsi larghi e ben indicati. Calcolate circa 30-45 minuti a piedi, soste fotografiche incluse, e cercate il vecchio fienile in cemento vicino all’acqua, che a volte gli abitanti del posto utilizzano per piccole mostre d’arte e di fotografia. Lungo il cammino troverete diverse panchine, ideali se preferite sedervi a contemplare il paesaggio anziché camminare.
Quando andare e cosa portare
La fine di settembre è il periodo migliore, quando le betulle cambiano colore e l’intera valle si tinge d’oro e di rame per un paio di settimane. L’estate è più verde e più frequentata nei fine settimana da chi si reca ai cottage estivi. Il lago è popolato da salmerini alpini e, se vi appassiona, è possibile pescare munendosi del relativo permesso. Preparate un pranzo al sacco, poiché lungo la sponda non ci sono negozi o bar su cui fare affidamento.
- Come arrivare: circa 20 minuti da The Hvítá Inn, prendendo la strada 50 e poi la 508.
- Tempo necessario: mezza giornata è più che sufficiente; due o tre ore se desiderate solo percorrere la sponda in auto e fare l’anello di Stálpastaðir.
- Cosa portare: scarpe impermeabili, pranzo al sacco e acqua, un pieno di carburante e una fotocamera per immortalare i riflessi sull’acqua nelle giornate senza vento.
- Periodo migliore: fine settembre per i colori autunnali; verificate le condizioni delle strade sterrate prima di mettervi in viaggio al di fuori della stagione estiva, poiché in inverno la strada può essere accidentata o chiusa.
Dove alloggiare
Soggiornate presso The Hvítá Inn, sulle sponde del fiume Hvítá a Hvítárbakki, vicino a Borgarnes. Poiché Skorradalur dista solo 20 minuti circa, potrete percorrere la sponda del lago avvolti dalla luce morbida e radente del primo mattino o del tardo pomeriggio, quando i frequentatori dei cottage estivi se ne sono già andati, per poi rientrare alla locanda ben prima di cena. Prenotate direttamente su Ourhotels.is per ottenere la tariffa migliore.
Photo: Börkur Sigurbjörnsson via Wikimedia Commons, CC BY 2.0.