Fotografare i camion e il fiume Hvítá: la luce migliore e i punti ideali per il treppiede

I vecchi camion da spedizione riconvertiti e parcheggiati sulla sponda del Hvítá, nel Borgarfjörður, sono un soggetto fotografico insolito: una silhouette industriale dalle linee decise che si staglia contro un ampio fiume glaciale e l’immenso cielo dell’Islanda occidentale. Ecco come sfruttare al meglio la luce durante tutto l’anno e dove posizionare il treppiede senza intralciare nessuno.
Estate: la golden hour intorno a mezzanotte
Da metà maggio a metà agosto circa, a queste latitudini non cala mai il vero buio. Intorno al solstizio di giugno, in questa regione il sole tramonta quasi a mezzanotte per poi sorgere di nuovo poche ore dopo; in questo modo la luce rimane bassa, calda e morbida per un lungo intervallo di tempo, sia prima che dopo la mezzanotte. Questa è la vostra finestra ideale per scattare lunghe esposizioni dai toni caldi ai camion: il lato esposto al sole basso si tinge di un profilo dorato, mentre il cielo sullo sfondo mantiene i suoi colori per ore, anziché per pochi minuti. Poiché la luce si sposta appena, potrete fare bracketing e ricomporre l’inquadratura con tutta calma, senza dover rincorrere un tramonto troppo rapido.
Inverno: l’aurora sopra i camion
L’aurora boreale e il sole di mezzanotte non si incontrano mai. Qui la stagione delle aurore va indicativamente da settembre ad aprile, quando le notti sono lunghe e davvero buie. Nelle serate serene e di intensa attività, i camion offrono un forte elemento d’ancoraggio in primo piano sotto la volta celeste. Posizionate il treppiede, utilizzate un obiettivo grandangolare alla massima apertura, alzate gli ISO (provate con 1600–3200 per iniziare) e tentate esposizioni da pochi secondi fino a circa 15 secondi, regolandovi in base alla velocità di movimento dell’aurora. Un telecomando per lo scatto remoto o l’autoscatto a 2 secondi della fotocamera eviteranno le vibrazioni. Mettete a fuoco manualmente sull’infinito prima che faccia buio, poiché l’autofocus fatica a mettere a fuoco su un cielo buio.
Riflessi e punti strategici per il treppiede sulla sponda del fiume
Nelle sere calme e senza vento, il Hvítá può riflettere sia i camion che il cielo. Cercate un tratto d’acqua calmo e riparato anziché la corrente in movimento, e abbassate il treppiede per sovrapporre il soggetto reale direttamente al suo riflesso. Ecco alcuni consigli pratici prima di posizionarvi:
- Come arrivare: Hvítárbakki si trova nel Borgarfjörður, nell’Islanda occidentale — a circa un’ora di auto da Reykjavík attraverso il tunnel di Hvalfjörður, svoltando poi dalla Ring Road.
- Il momento migliore: piena estate per la lunga luce bassa intorno a mezzanotte; da settembre ad aprile per l’aurora. Gli orari della golden hour e della blue hour cambiano drasticamente a seconda della stagione, quindi verificate l’alba e il tramonto per le vostre date esatte.
- Cosa portare: un treppiede robusto, uno scatto remoto (o usate l’autoscatto), un obiettivo grandangolare luminoso per l’aurora, batterie di riserva (il freddo le scarica rapidamente) e un panno per obiettivi per proteggerli dagli schizzi del fiume e dalla rugiada.
- Quanto tempo dedicare: calcolate un paio d’ore per sperimentare con la luce che cambia, piuttosto che una visita veloce per un singolo scatto.
Rimanete a debita distanza dal bordo dell’acqua — il Hvítá è un fiume glaciale freddo e rapido — e posizionatevi in modo da non inquadrare i camion degli altri ospiti o bloccare la loro visuale. Le prime luci dell’alba e le ore più tranquille intorno a mezzanotte sono anche i momenti in cui avrete la sponda del fiume quasi tutta per voi.
Dove alloggiare
Soggiornare presso Hvítá Trucks vi permette di avere il vostro soggetto fotografico e il vostro letto nello stesso posto: i camion si trovano proprio sulla sponda del fiume, così potrete uscire per ammirare la luce di mezzanotte o un’allerta aurora senza dover guidare, e rientrare in pochi minuti quando il freddo si fa pungente. Prenotate direttamente su Ourhotels.is per ottenere la tariffa migliore.
Foto: Hlynur2006 via Wikimedia Commons, CC BY 2.0.