Reykholt & Snorrastofa: la dimora, la piscina e il luogo dell’assassinio di Snorri Sturluson

Se avete mai letto qualcosa sulla mitologia norrena, avete letto Snorri Sturluson. La Prose Edda e l’Heimskringla, le nostre fonti più complete sugli antichi dei e sui re norvegesi, furono scritte da un capoclan che visse, lavorò e morì in un piccolo villaggio nel West Iceland. Quel villaggio è Reykholt, e si trova a circa 20 minuti d’auto dal Hvítá Inn.
Chi era Snorri Sturluson?
Snorri (1179–1241) fu un poeta, storico e uno degli uomini più potenti dello Stato libero d’Islanda. Si stabilì a Reykholt nel 1206 e si ritiene che abbia scritto qui la maggior parte delle sue opere principali, rendendo la fattoria un centro di cultura medievale. La sua storia si conclude tragicamente: la notte del 23 settembre 1241, alcuni uomini che agivano su ordine del capoclan Gissur Þorvaldsson assaltarono la tenuta e lo uccisero nella sua stessa casa. Reykholt è, letteralmente, sia il laboratorio che il luogo del delitto dell’uomo che ha preservato la mitologia norrena.
Snorrastofa e le chiese
Snorrastofa è il centro culturale e di ricerca del sito, con una mostra dedicata a Snorri e all’Islanda medievale. È il punto di partenza ideale: le esposizioni contestualizzano le saghe, la politica e l’archeologia prima di iniziare la visita all’aperto. Gli orari di apertura sono stagionali, quindi vi consigliamo di controllare il sito snorrastofa.is prima di mettervi in viaggio.
Qui sorgono due chiese. La vecchia chiesa in legno fu costruita tra il 1885 e il 1887 e ha servito la parrocchia fino al 1996; oggi fa parte della collezione di edifici storici del Museo Nazionale. Accanto si trova la moderna Reykholtskirkja, consacrata il 28 luglio 1996 e rinomata per la sua acustica — merita sicuramente una visita all’interno se trovate le porte aperte.
Snorralaug: la piscina medievale e il tunnel
L’attrazione più antica di Reykholt è Snorralaug, una piscina geotermica circolare rivestita in pietra e alimentata da una vicina sorgente calda. È una delle strutture meglio conservate e più antiche d’Islanda, menzionata già nelle fonti medievali, inclusi gli scritti dello stesso Snorri. Un passaggio sotterraneo restaurato conduce dalla piscina verso il sito della vecchia fattoria; dietro la vasca, incassata nel pendio, c’è una bassa porta in cui i visitatori più curiosi possono sbirciare. C’è solo una regola fondamentale: non è consentito fare il bagno a Snorralaug. Si tratta di un monumento storico protetto, non di una pozza termale (hot pot) — ammiratela, fotografatela, ma non entrate in acqua.
Pianificare la visita
- Come arrivare: circa 20 minuti in auto dal Hvítá Inn; Reykholt è segnalata lungo la Route 50 / Route 518 a Borgarfjörður.
- Durata: calcolate circa 1-1,5 ore per visitare Snorrastofa, la piscina e le chiese.
- Da abbinare a: Deildartunguhver, una delle sorgenti calde più potenti d’Europa, si trova a soli 5 minuti di distanza — ideale da inserire nello stesso breve itinerario ad anello.
- Cosa portare: scarpe robuste per camminare all’aperto, una giacca impermeabile (il meteo a Borgarfjörður cambia rapidamente) e contanti o carta di credito per l’ingresso alla mostra.
- Quando andare: in inverno la mostra osserva un orario ridotto, quindi la tarda mattinata è la scelta più sicura in qualsiasi periodo dell’anno; la piscina all’aperto e le chiese possono essere visitate in qualsiasi momento con la luce del giorno.
Dove alloggiare
L’Hvítá Inn sorge sulle sponde del fiume Hvítá a Hvítárbakki, a circa 20 minuti da Reykholt — abbastanza vicino da raggiungere Snorrastofa prima dell’apertura e rientrare ben prima di cena, includendo nello stesso comodo tragitto in auto anche Deildartunguhver e il più ampio itinerario di Borgarfjörður. Le camere sono dotate di bagno privato e Reykjavík dista circa 75 minuti. Prenotate direttamente su Ourhotels.is per assicurarvi la tariffa migliore.
Photo: Bromr via Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0.